Ogni giorno presso i supermercati o i mercati rionali è possibile acquistare frutta e verdura proveniente da tutto il mondo. La costante disponibilità di gran parte delle specialità agroalimentari induce troppo spesso i consumatori a dimenticare che tutti i prodotti della terra hanno una loro naturale stagionalità.
Il Gruppo Romano Supermercati, che ha costruito il suo successo puntando sulla vastità dell'assortimento da un lato e sulla qualità del reparto freschi dall'altro, non poteva certo adeguarsi passivamente a questo stato di cose. Grazie a un accordo con la Coldiretti del Lazio, Gros sta cercando di incentivare il consumo dei prodotti agroalimentari locali, in ossequio al principio della cosiddetta "filiera corta".
Il periodo di semina, raccolta e commercializzazione di un prodotto ortofrutticolo è strettamente connesso alle sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali. I prodotti di stagione garantiscono infatti un apporto vitaminico, proteico e dei sali minerali superiore rispetto a quello delle stesse specialità prodotte in serra.
I consumatori laziali, in special modo quelli che fanno la spesa da Gros, hanno motivo di ritenersi fortunati. Il clima e le caratteristiche del territorio consentono infatti di avere in ogni periodo dell'anno un'ampia scelta di specialità agroalimentari "fresche", estremamente soddisfacente sia sotto il profilo dell’appetibilità che sotto quello nutrizionale.
Nel territorio dell’alto viterbese, caratterizzato da un clima di tipo temperato, i terreni di origine vulcanica ricchi di potassio sono particolarmente adatti alla coltivazione di patate, fagioli, lenticchie, nocciole, e castagna mentre lungo il litorale vi sono importanti produzioni di asparagi, finocchi, cocomeri, meloni e pomodori.
In provincia di Roma, nei comuni di Cerveteri, Ladispoli e Fiumicino, gran parte dei terreni agricoli vengono utilizzati per la produzione del carciofo romanesco IGP, mentre spostandosi a sud verso Ardea, Pomezia, Lanuvio fino ai Castelli Romani si entra nella zona di produzione di un'altra specialità protetta: il Kiwi Latina IGP.
In provincia di Frosinone, lungo le sponde del fiume Melfavi, i terreni di origine alluvionale sono utilizzati per la produzione di fagioli cannellini dalla buccia particolarmente sottile e tenera. Nella media valle del Liri, su terreni particolarmente ricchi di potassio e fosforo, vengono prodotti invece degli ottimi peperoni rossi.
In provincia di Latina, il clima temperato marittimo ed i terreni caratterizzati da una soluzione circolante con un elevato grado di salinità consentono di produrre delle eccellenti zucchine con il fiore. Sui terreni compresi tra l’area di bonifica ed il mare (il cosiddetto "pantano"), si è, invece, storicamente sviluppata la coltura del sedano bianco. Alcuni dei comuni della provincia, infine, ricadono nell’area di produzione del carciofo romanesco IGP e del Kiwi Latina IGP.
La provincia di Rieti, sicuramente la meno vocata all'agricoltura in ragione della sua orografia piuttosto tormentata, si caratterizza comunque per una produzione locale di patate, pomodori e legumi (soprattutto fagioli e lenticchie).
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